Quel “ci vediamo a settembre” Settembre sta per arrivare. In realtà, però, c’è sempre un settembre che ci aspetta. Può chiamarsi lunedì, gennaio, domani, il giorno dopo una vacanza, dopo le ferie, dopo questo periodo intenso. Cambia il nome, ma spesso non cambia il meccanismo: rimandiamo. La procrastinazione è una delle forme più comuni con …
Quel “ci vediamo a settembre”
Settembre sta per arrivare. In realtà, però, c’è sempre un settembre che ci aspetta. Può chiamarsi lunedì, gennaio, domani, il giorno dopo una vacanza, dopo le ferie, dopo questo periodo intenso. Cambia il nome, ma spesso non cambia il meccanismo: rimandiamo.
La procrastinazione è una delle forme più comuni con cui cerchiamo di prendere tempo. Rimandiamo un’attività, una decisione, una conversazione, un cambiamento. Rimandiamo quella telefonata che sappiamo di dover fare, quel progetto che continuiamo a tenere nel cassetto, quella decisione che potrebbe cambiare qualcosa nella nostra vita. E spesso raccontiamo a noi stessi che è una scelta razionale: “Adesso non è il momento”, “Lo farò quando avrò più tempo”, “Dopo le vacanze sarà tutto più semplice”.
Ma siamo davvero sicuri?
Perché a volte il tempo passa, settembre arriva, poi diventa ottobre, gennaio, il prossimo lunedì, la prossima occasione. E quello che avevamo deciso di fare continua a rimanere lì, fermo, in attesa di un momento perfetto che forse non arriverà mai.
Dietro un rimando può esserci una pianificazione consapevole, certo. Non tutto deve essere fatto immediatamente e non ogni attesa è una fuga. A volte aspettare è una scelta intelligente, strategica, necessaria. Ma può esserci anche un’emozione che abbiamo vestito di razionalità: paura di fallire, paura del giudizio, paura di non essere all’altezza, paura di affrontare qualcosa che sappiamo essere importante.
Ed è qui che, forse, dovremmo fermarci.
Perché dietro a un “non è ancora il momento” potrebbe nascondersi un “non so se ce la faccio”. Dietro a un “ci penserò dopo” potrebbe esserci un “ho paura di scoprire cosa succederà se ci provo davvero”.
E allora la domanda non è soltanto: “Quando lo farò?”
La domanda più importante potrebbe essere: “Perché lo sto rimandando?”
Perché solo quando comprendiamo ciò che ci sta fermando possiamo decidere se quella pausa ci sta proteggendo oppure se, al contrario, ci sta impedendo di vivere qualcosa che desideriamo davvero.
Guardarsi davvero allo specchio
Settembre può diventare un appuntamento con noi stessi. Non soltanto il momento in cui riprendono il lavoro, la scuola, gli impegni e la quotidianità, ma il momento in cui fermarsi e chiedersi cosa vogliamo davvero mettere al centro della nostra vita.
Guardarsi allo specchio non significa soltanto sistemarsi i capelli, il trucco o il sorriso prima di uscire. Significa avere il coraggio di guardarci dentro. Anche ad occhi chiusi, se necessario. Significa abbassare per un momento il rumore di tutto ciò che abbiamo attorno per riuscire ad ascoltare ciò che, dentro di noi, magari sta cercando di parlarci da tempo.
Chiederci quali sono le cose che continuano ad aspettare un nostro “ci vediamo a settembre” e capire se stiamo semplicemente scegliendo il momento giusto oppure se stiamo evitando qualcosa.
E forse potremmo anche chiederci: se non lo faccio adesso, quando? Se continuo a rimandare, cosa sto perdendo?
Perché ogni scelta comporta una conseguenza. Anche la scelta di non scegliere è, in qualche modo, una scelta. Anche decidere di restare fermi ci porta in una direzione.
Decidere significa anche togliere. Togliere ciò che vale meno per lasciare spazio a ciò che vale di più. È qui che entra in gioco la priorità: non tutto ciò che è urgente è importante e non tutto ciò che è importante è comodo.
Forse la priorità è la salute. Forse una relazione. Forse il tuo business, una nuova competenza, un progetto che continui a rimandare. Forse è semplicemente tornare ad avere tempo per te, dormire meglio, allenarti, leggere, suonare, viaggiare, imparare qualcosa di nuovo.
La difficoltà è che spesso sappiamo perfettamente quali sono le cose importanti. Il problema non è non saperlo. Il problema è che quelle cose, a volte, richiedono energia, impegno, coraggio. E allora diventa più facile occuparsi di cento piccole urgenze piuttosto che dedicarsi a quella grande cosa che sappiamo potrebbe davvero fare la differenza.
Ma se sai che quella cosa potrebbe fare la differenza nella tua vita, perché continuare a rimandarla?
L’appuntamento più importante
C’è una cosa sulla quale dovremmo riflettere: quando prendiamo un appuntamento con un’altra persona, spesso facciamo di tutto per rispettarlo. Quando invece prendiamo un appuntamento con noi stessi, siamo molto più disponibili a spostarlo.
“Lo faccio domani.”
“Lo farò la prossima settimana.”
“Ci penso a settembre.”
E, senza accorgercene, insegniamo anche alla nostra mente che noi possiamo aspettare. Che gli altri vengono prima. Che i nostri desideri possono essere messi in fondo alla lista.
Non significa diventare egoisti. Non significa smettere di prenderci cura delle persone che amiamo o delle nostre responsabilità. Significa ricordarsi che non possiamo continuare a mettere tutti davanti a noi stessi e poi domandarci, un giorno, perché abbiamo perso il contatto con ciò che desideravamo.
Prendersi sul serio è una forma di rispetto verso se stessi.
Se dici a te stesso che inizierai qualcosa, prova a mantenere quell’impegno. Se decidi di dedicarti del tempo, difendilo. Se senti che una parte della tua vita ha bisogno di cambiare, almeno comincia ad ascoltarla.
Non devi sapere già tutto il percorso. Non devi avere tutte le risposte. Non devi aspettare di sentirti completamente pronto. Molte volte la consapevolezza arriva proprio mentre camminiamo.
Allora questo settembre potrebbe essere diverso.
Non serve cambiare tutta la vita in un giorno. Non serve fare dieci promesse e poi sentirsi in colpa perché non siamo riusciti a mantenerle. Serve scegliere una priorità, prendere una decisione e compiere il primo passo.
Un passo piccolo, forse. Ma reale.
Perché ogni grande cambiamento, ogni progetto, ogni relazione che abbiamo deciso di migliorare, ogni nuova competenza che abbiamo imparato è iniziata esattamente così: con un momento in cui qualcuno ha deciso di smettere di aspettare e ha cominciato.
Settembre arriverà comunque.
La vera domanda è: quando arriverà, troverà ancora le tue decisioni ferme ad aspettarlo oppure troverà te già in cammino?
Qual è quella cosa che continui a rimandare e che, se iniziassi oggi, potrebbe davvero fare la differenza nella tua vita?
Decidi. Fai il primo passo. Il resto sarà tutto più semplice.
Parola di Coach.
Make the Difference.






